di FinanzaWorld staff

Maire Tecnimont, una societa' nuova ma dal grande passato

dell' 8/04/2009
di FinanzaWorld staff

Maire Tecnimont è uno dei fiori
all'occhiello dell'industria e della
tecnologia italiana.

La società nasce nel 2005 dall'unione
di Maire Engineering e Tecnimont.
Questi due nomi possono dir poco a
prima vista, ma sono eredità di due grandi
gruppi industriali italiani.
Maire è infatti la denominazione assunta
da FIAT Engineering, un tempo divisione
del gruppo FIAT nel settore della realizzazione
di impianti industriali. Tecnimont, invece, era
la divisione ingegneria e sviluppo del
gruppo Montedison.

Oggi, Maire Tecnimont è attiva su scala
internazionale nel settore dell'ingegneria
industriale ed è in grado di effettuare
realizzazioni e fornire Premium in quattro
aree diverse: Chimico e Petrolchimico,
Oil & Gas, Energia e, infine, ingegneria
civile ed infrastrutture. Esso opera in 24
paesi su quattro continenti: Europa, Asia,
Africa e Sud America.

Al 31 dicembre 2008, il fatturato è risultato
pari a 2,463 miliardi di euro, mentre
l'utile operativo è stato di circa 167 milioni.

Una società molto interessante sia
per il business di riferimento, sia
per i numeri. Sicuramente con molte
carte in regola per essere considerato
per il portafoglio di In Borsa in Italia,
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Ci sono però anche aspetti negativi
da considerare.

In primis, nonostante la grande e
lunga storia che c'è dietro le due
società che si sono fuse per dare
origine a Maire Tecnimont, il
gruppo è relativamente giovane.

La nascita del gruppo con questa
struttura risale solo all'ottobre del
2005, quando avvenne la fusione,
mentre la quotazione è addirittura
risalente al novembre del 2007.
Così, i tassi di crescita storici, che
a prima vista sarebbero molto buoni,
sono poco significativi e dovrebbero
passare un po' di anni prima di avere
una storia borsistica significativa.

Il business del gruppo, poi, è piuttosto
ciclico e quindi la crisi attuale non è
proprio l'ambiente migliore per questa
società.

Non a caso, gli analisiti si aspettano
già una contrazione di utili e ricavi.
Gli EPS di Maire sono attesi, per
il 2010, a 0,27 euro per azione,
contro i 0,364 dell'esercizio chiuso
nel 2008. Un calo non proprio
trascurabile. Le vendite, invece, sono
attese piuttosto stazionarie.

Naturalmente, come tutte le società
cicliche, probabilmente in caso di
inversione del quadro macro Maire
potrebbe facilmente battere le stime
che al momento sono basate su
prudenza ed anche un po' di
pessimismo.
Ma ovviamente, se il ciclo economico
non inverte, allora le stime potrebbero
rivelarsi corrette, se non ottimistiche.

Va comunque segnalato che anche
con un EPs intorno a 0,27, ai prezzi
attuali la valutazione non è eccessiva
e corrisponde ad un P/E di 5,15.

Questo gruppo è quindi da monitorare
bene e se il ciclo economico mostrerà
segni di miglioramento, allora potrebbe
diventare interessante.

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