di FinanzaWorld staff

Indesit, alla prova della crisi

del 29/04/2009
di FinanzaWorld staff

Avevamo parlato di Indesit alcuni
mesi fa, più o meno durante i primi
segni dell'imminente crisi. Era più
o meno aprile 2008, i lisitini avevano
già da un po' iniziato la correzione,
l'economia mondiale però allora
sembrava mostrare segni di tenuta
con le materie prime ancora forti
e il PIL moderatamente positivo.

Allora Indesit era da noi visto
come un buon value, con buone
prospettive sui mercati emergenti,
ma mettevamo in guardia su
alcuni segnali non proprio positivi
(ad esempio, utili che crescevano ma
fatturato piuttosto stabile) e sul fatto
che le quotazioni erano eccessivamente
volatili e presentavano forti oscillazioni
e questo poteva creare problemi in
un mercato borsistico che mostrava
segni di fiacca.

Vediamo dopo un anno come si presenta
oggi la società.

Senza dubbio, Indesit ha risentito molto
della crisi.

Le ultime due trimestrali presentate mostrano
chiaramente segnali di difficoltà nel business
della società, con gli utili per azione in rapido
deterioramento nel terzo trimestre del 2008
e una perdita nell'ultimo trimestre 2008.
Questo è stato causato da un peggioramento
sia nei fatturati che nei margini, che si sono
progressivamente ridotti.

Col senno di poi, abbiamo fatto molto bene
lo scorso anno a non inserire questo titolo
nel portafoglio di In Borsa in Italia,
il nostro dedicato alla Borsa
Italiana che ha scoperto titoli che
hanno fatto performance vicine al
100% e anche in questo 2009 sta
battendo l'indice di riferimento S&P/Mib.
In effetti, il business di Indesit si è mostrato
molto ciclico e, al contrario, per il nostro
portafoglio nell'ultimo anno abbiamo puntato
molto su titoli anticiclici e proprio in questi
giorni abbiamo aggiunto nuovi Aspiranti.
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Come abbiamo detto, quindi, Indesit ha
risentito molto del ciclo economico
sfavorevole. Tuttavia, ci sono anche note
positive.

In primis, la situazione finanziaria del gruppo
non è peggiorata. L'indebitamento netto
è rimasto sui medesimi livelli dello scorso
anno e questo è molto positivo e significa
che la società non ha, per il momento, tensioni
dal punto di vista finanziario. E' vero che nel
frattempo a causa di utili poco consistenti e del
pagamento del dividendo del 2007 (pagato
nel 2008) il capitale proprio si è ridotto e di
conseguenza è peggiorato il rapporto
debito/mezzi propri, ma i livelli sono ancora
accettabili.

Il secondo elemento positivo ha a che fare con
le stime degli analisti, che si aspettano comunque
una tenuta degli utili nel 2009 e una ripresa nel
2010. Per il 2010 si stimano a 0,37 euro per
azione che alle quotazioni attuale ci darebbe un
P/E intorno a 10.

Proprio le quotazioni sono l'altro aspetto
positivo. Indesit è passata dall'ultimo
massimo annuale intorno a quota 9 euro
registrato a settembre 2008 fino a circa
1,62 euro a marzo, quando toccò i minimi.
Si tratta di un calo devastante che ha praticamente
quasi azzerato la precedente capitalizzazione.
In pratica, il mercato aveva già scontato
qualcosa di simile al fallimento.
Da quei minimi, Indesit è rimbalzata di
oltre il 100% ed oggi si trova a 3,38 euro.
Un bel rimbalzo, ma siamo ancora anni
luce lontani dai livelli pre-crollo.

Indesit è quindi un titolo da sorvegliare
bene, ma attenzione perché l'economia
non è ancora del tutto ripartita e il ciclo
economico resta un incognita. Senza
un miglioramento della congiuntura, vista
la ciclicità del business, è tutto da vedere
che Indesit riuscirà a centrare le stime.

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