di FinanzaWorld staff

Cad.it, solidità finanziaria per affrontare la crisi

del 2/09/2009
di FinanzaWorld staff

Il gruppo Cad.it è una delle realtà
più interessanti nel panorama italiano
del settore dell'information technology.

Nato sul finire degli anni '70, il gruppo
ha avuto un forte impulso nella seconda
metà degli anni '90, quando la domanda
di soluzioni informatiche da parte di
banche ed intermediari finanziari è
aumentata esponenzialmente.

L'attività della società, infatti, consiste
nella fornitura di software, consulenza,
formazioni, soluzioni informatiche, ecc...
destinate in primo luogo ad intermediari
finanziari, i quali utilizzano tali soluzioni
per tutte le attività di collocamento fondi,
intermediazione di prodotti finanziari,
trading on line, private banking, ecc...

Da questa base, Cad.it ha accresciuto
la propria offerta ampliando il proprio
target di mercato. Così, oggi il gruppo
offre soluzioni anche per Industria e
Pubblica Amministrazione.

La società ha una solida struttura
patrimoniale, con quasi 10 milioni
di euro in cassa e solo 1,1 milioni
di debito. La posizione finanziaria,
quindi, è positiva per circa 9 milioni,
a fronte di un patrimonio netto di
circa 58 milioni. In sostanza, oltre
il 15% del capitale proprio è costituito
da denaro in cassa che puo' essere
usato per espansioni, acquisizioni
o remunerazioni straordinarie.

Questo è in particolare dovuto al
fatto che negli ultimi anni il business
del gruppo ha prodotto un ottimo
cash flow operativo, mentre la spesa
capitale non ha richiesto ingenti
investimenti.

Questo ha consentito al gruppo di
pagare un buon dividendo nel 2008
e nel 2009, pari a 0,5 euro per azione.
Al prezzo attuale del titolo, si tratta
di un rendimento ben superiore al 10%.

Non male di questi tempi!

Un titolo che paga dividendi generosi,
sostenuto da un'ottima situazione
finanziaria e da una buona produzione
di free cash flow, per di più operate
in un settore che è piuttosto interessante
anche in ottica futura, è di sicuro
interesse anche per il nostro
In Borsa in Italia, dedicato interamente
alla Borsa Italiana, che in passato ha scoperto
titoli che hanno fatto performance vicine al
100% e anche in questo 2009 sta battendo
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In questo momento, il problema della
società è una certa irregolarità dei
risultati economici.

Infatti se dallo stato patrimoniale e dal
rendiconto finanziario ci arrivano, come visto,
notizie molto interessanti ed allettanti,
dal conto economico ci arrivano alcune
ombre.

In primo luogo, dal 2004 ad oggi il
fattuturato è cresciuto molto poco,
ad una media annua del 3,6%. Un po' poco
per un titolo dell'information technology.

I risultati reddituali, poi, sono stati
molto incostanti. Infatti, l'utile netto
ha registrato il seguente andamento:

2004: 4,2 milioni
2005: 1,5 milioni
2006: 3 milioni
2007: 8 milioni
2008: 4,9 milioni

Tutto sommato, non è che poi ci
sia molto da lamentarsi, tuttavia
dobbiamo registrare che a fianco
di un 2007 eccezionale dove l'utile
ha raggiunto gli 8 milioni, ci sono stati
anche anni negativi come il 2005, ma
anche il 2006, dove l'utile è stato molto
basso.

Detto questo, i primi 6 mesi del 2009 non
sono stati affatto male, considerando la
congiuntura (che peraltro ha colpito non
poco i principali clienti del gruppo, cioè
gli operatori finanziari e bancari) e le stime
sono comunque per un utile per azione
di 0,59 euro nel 2009 e 0,57 euro nel 2010.

Ai prezzi attuali, la valutazione sarebbe
piuttosto bassa, anche se questi utili
comportano un "pay-out" quasi del 100%
per poter garantire il dividendo attuale.

Il titolo è comunque interessante. Ovviamente,
non una raccomandazione all'acquisto, per
ora, ma sicuramente un titolo da tenere
sott'occhio ed analizzare periodicamente.

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