di FinanzaWorld staff

Prima Industrie, possibile turnaround?

del 5/10/2011
di FinanzaWorld staff

Prima Industrie e' una societa' tra i leader
mondiali nel settore delle macchine laser e
di lavorazione lamiera.

Nata a fine anni '70 come societa' di progettazione,
nel 1979 realizza la prima macchina laser.

Negli anni '80, l'azienda inizia ad assumere la
dimensione industriale e diventa leader nel settore
dei robot laser e di misura.

Negli anni '90, la societa' dismette le attivita' divenute,
nel frattempo, secondarie come i robot di misura
e industriali e si focalizza nelle macchine laser.
Sempre in questo decennio, viene costituita la filiale
americana e una joint venture in Cina.

Infine, nell'ultimo decennio la societa' si espande
ulteriormente a livello geografico e realizza alcune
macchine che diverranno dei prodotti top nei relativi
segmenti. Attualmente, Prima Industrie e' la numero
tre al mondo nel settore macchine per lavorazione
lamiera.

Oggi il gruppo e' una realta' fortemente specializzata
nelle macchine laser, con una gamma di prodotti
veramente molto vasta che copre applicazione per
il taglio, la saldatura, la foratura e l'automazione ed
ha una presenza geografica che copre gran parte dei
paesi europei, oltre che USA, Giappone ed Asia.

Si tratta quindi di una societa' molto interessante
sotto molti punti di vista anche per il nostro
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Prima Industrie attualmente rappresenta un'interessante
potenziale "turnaround".

Infatti, la societa' ha visto peggiorare notevolmente
i suoi conti economici con la crisi del 2009.

Prima Industrie, dopo anni di utili buoni, ha chiuso
gli ultimi due esercizi in perdita.

Anche i fatturati si sono notevolmente ridotti (quasi
il 30% di contrazione).

Anche la situazione finanziaria e' peggiorata. Nel 2007
il gruppo operava praticamente senza debito netto,
mentre oggi ha un rapporto debito/equity quasi pari
a 2.

Tuttavia gli analisti sembrano credere ad una
inversione di tendenza e stimano un ritorno
all'utile gia' dal 2011, con un notevole
miglioramento poi nel 2012.

Le attese sono per 0,37 euro nel 2011 ed 1,09
euro nel 2012 di EPS.

Con un EPS di 1,09 e le attuali quotazioni,
il rapporto P/E sarebbe pari a poco piu'
di 5.

Come si vede, se le stime fossero centrate
ci sarebbero grandissimi spazi di crescita.

Resta il fatto che, allo stato attuale, si tratta
di un titolo piuttosto rischioso.

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