di FinanzaWorld staff

Analisi Italia: Campari, un brindisi alla crescita

dell' 8/04/2005
di FinanzaWorld staff

by FinanzaWorld staff

La Davide Campari Spa e' attiva nel settore della produzione
e distribuzione di bevande. Le origini del gruppo risalgono
al 1860 quando inizia la produzione dell'aperitivo che ancora
oggi identifica l'azienda.

Attualmente i prodotti Campari sono presenti in 190 Paesi.

Dagli anni '20 Campari varca le frontiere con
l'apertura di unita' produttive in Francia e Svizzera.
Con gli anni '90 ha inizio un'intensa attivita' di acquisizioni
che permette alla Campari di poter competere in un mercato
mondiale caratterizzato dalla presenza di pochi operatori.

Negli ultimi anni il gruppo si e' trasformato abbandonando la
caratteristica di monomarca e monosettore. Campari oggi produce e
distribuisce bevande in tre segmenti: spirits
(bevande alcoliche), wines (vini, vermouth e spumanti) e soft drinks
(bevande analcoliche).

E complessivamente i risultati sono in crescita costante.

I ricavi della societa' ammontano a circa 780 milioni di euro,
in crescita del 10% rispetto al 2003, con un Ebitda che si
attesta sui 184 milioni di euro (+9%) e un Ebit a circa 130 milioni
di euro (+6%).

E in Borsa il titolo non smette di correre.

Negli ultimi due anni ' infatti il titolo e' quasi raddoppiato,
da 30 euro ai circa 56 euro di questi giorni: crescita che
lo eleverebbe al rango di TopVincitore nel portafoglio
di Francesco Carla' che contiene titoli che hanno
superato anche il +120% e che potete conoscere
iscrivendovi usando la prova gratis cliccando subito qui:
(www.finanzaworld.it/NlPremium.asp).

Ovviamente la societa' ha evidenti punti di forza.

Innanzitutto una gamma completa: attraverso crescita interna e
acquisizioni, Davide Campari si trova a presidiare numerose fasce
di mercato, attraverso una moltitudine di marchi tra loro
perfettamente complementari.

Inoltre rispetto ai principali concorrenti riesce ad avere una
redditivita' maggiore, grazie a strategie di marketing e di forte
riduzione dei costi, il cui merito va reso al buon management
della societa'.

Ma come ben sanno i lettori di InvestitoreIntelligente,
(www.finanzaworld.it/NLInvestitoreIntelligente.asp?go=15g),
la crescita passata non e' garanzia di crescita futura: tutto
dipendera' dalle prospettive della societa' di continuare sulla
giusta strada.

C'e' poi anche un evidente problema di concentrazione geografica,
visto che Campari vende l'80% delle bibite in Italia, USA, Brasile
e Germania: questo elemento la differenzia ulteriormente dai
concorrenti, ma non e' certo positivo.

Ma intanto si brinda. Almeno per ora.






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