di FinanzaWorld staff

Italcementi, ripresa ancora lenta

del 27/07/2011
di FinanzaWorld staff

Diamo oggi uno sguardo alla principale azienda italiana
del settore del cemento, cioè il gruppo Italcementi.

La società ha una storia antichissima, visto che venne
fondata a Scanzo, in provincia di Bergamo, nel lontano
1864. La denominazione originaria era Società
Bergamasca per la Fabbricazione del Cemento e della
Calce Idraulica

Nei primi del '900, la società divento' di proprietà dei
fratelli Pesenti, che la fusero con la loro impresa, diventando
così uno dei principali gruppi italiani del settore, mentre nel
1927, dopo due anni di quotazione in Borsa, la società
assunse il nome attuale di Italcementi. Già in questo
periodo, il gruppo arrivo' a realizzare circa il 44% di tutta
la produzione nazionale di cemento.

L'espansione continuo' nei decenni successivi e, dopo
aver consolidato la sua posizione di leader incontrastato
sul mercato interno, la società inizio' la sua fase di crescita
internazionale, che avrà il suo momento "topico" nel 1992,
con l'acquisizione di Cement Francais. L'operazione
racchiuse in se ben tre primati contemporaneamente: era
la più rilevante acquisizione industriale realizzata all'estero
da un gruppo italiano; il più importante aumento di capitale
(5 miliardi di vecchi franchi francesi pari a 762 milioni di
euro) effettuato alla Borsa di Parigi ed il più rapido aumento
di dimensioni mai registrato fino ad allora da una società
industriale italiana, cha passo' da un fatturato pre-acquisizione
di 1.500 miliardi di lire (775 milioni di euro), ad un giro
d'affari consolidato di oltre 5 mila miliardi (2.582 milioni
di euro).


Ovviamente, anche il peso dell'Italia nel business del
gruppo si ridimensiono', passando da un 97% ad un
27,5%.

Dalla fine degli anni '90, poi, il gruppo ha continuato
l'espansione internazionale, concentrandosi però sui
mercati emergenti.

Siamo di fronte ad una societa' molto interessante
sotto molti punti di vista anche per il nostro
premium In Borsa in Italia, che in passato ha scovato
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E in 5 anni di vita ha guadagnato il +48% medio,
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Vediamo ora gli aspetti meno positivi della
societa', visto che la crisi del 2008/2009 ha avuto
un impatto pesante su questo settore e anche su
questa azienda.

Fatturati ed utili sono in continuo calo. Nel 2007,
Italcementi aveva un fatturato di 6 miliardi di euro
ed un utile per azione di 1,518 euro (peraltro in
calo rispetto a l'EPS 2006, pari a 1,621 euro).

Nel 2010, il fatturato e' stato pari a 4,82 miliardi,
mentre l'EPS si e' attestato a 0,399 euro. Dal 2007
al 2010, il calo e' stato costante.

Per il 2011, e' previsto un fatturato sostanzialmente
agli stessi livelli del 2010, ma l'EPS e' ancora atteso
in calo a 0,26 euro.

Solo per il 2012, invece, ci sono aspettative di inversione
piena, con ripresa sia del fatturato che degli utili.

La societa' ha una buona capacita' finanziaria, con un
debito comunque inferiore al capitale netto e un free
cash flow positivo, il che ha permesso e permette al
gruppo di resistere bene alle difficolta' anche per lunghi
periodi, in modo da poter intraprendere le azioni dovute
per il rilancio.

Complessivamente, ci troviamo di fronte ad una
societa' molto solida e di grandi dimensioni, operante
pero' in un business che stenta ancora a riprendersi
e dove qualche miglioramento e', al momento, atteso
solo per il 2012.

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