di FinanzaWorld staff

Cembre, 2013 in contrazione

dell' 11/12/2013
di FinanzaWorld staff

Cembre e' una societa' con sede a Brescia ed
operante nel business del materiale elettrico per uso
sia civile che industriale.

L'area di business principale e' quella dei connettori
elettrici per cavi di vario tipo (in rame, in alluminio,
ecc...). A questo, si aggiunge una gamma di prodotti
quali morsettiere, pressacavi, ma anche utensili da
taglio e da compressione, oltre a pompe e presse
oleodinamiche di vario tipo.

Come dicevamo, la societa' ha sede a Brescia e
nel medesimo stabile ha anche lo stabilimento
produttivo, oltre ad uffici e laboratori, per un'area
complessiva di 128.000 mq ed una superficie
coperta di oltre 50.000 mq.

Ma lo stabilimento di Brescia rappresenta solo
la parte italiana del gruppo, quello che possiamo
definire il "cervello".

Infatti, Cembre ha poi filiali in Francia, USA,
Norvegia, Spagna, Germania e Inghilterra.

Infine, con una rete capillare ed efficiente di
importatori ed agenti, il gruppo distribuisce i
suoi prodotti praticamente in tutto il mondo.

Questo porta ad avere vendite abbastanza
ben ripartite geograficamente. In Italia viene
realizzato il 37% del fatturato, mentre il 46%
e' realizzato nel Resto d'Europa e il 17% nei
mercati extraeuropei.

Attualmente, la societa', dopo aver conseguito
nel business dei connettori una forte leadership
sia tecnologica, sia commerciale, sta cercando
di penetrare maggiormente dei mercati dove i
propri prodotti hanno notevole potenziale quali,
ad esempio, quello ferroviario e dell'energia.

I numeri economici sono abbastanza buoni e il
gruppo ha un'invidiabile situazione finanziaria,
con una posizione finanziaria leggermente positiva
che lascia ampio spazio ad investimenti e progetti
di espansione.

Abbiamo quindi davanti una societa' molto solida
economicamente e patrimonialmente, capace di generare
buoni flussi di cassa e con un mercato di riferimento
piuttosto interessante. Una societa', quindi, che potrebbe
essere interessante anche per il portafoglio di "In Borsa
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Ma vediamo anche gli aspetti negativi.

Cio' che puo' destare un po' di preoccupazione e'
un 2013 non proprio eccellente.

Nei primi nove mesi dell'anno, infatti, i ricavi
sono scesi dell'1%, l'EBIT del 5,2% e l'utile
netto del 10,3%.

Insomma, una contrazione non pesantissima, ma
comunque non proprio il massimo, dato che
dai business che cerchiamo per IBII in genere
vogliamo un po' di crescita e delle prospettive
di espansione.

Inoltre, c'e' sempre da considerare che la societa'
ha bassa capitalizzazione in Borsa e questo la espone
ad un po' di volatilita'. Infatti, nel corso deli ribassi del
2008/2009 la societa' perse, dai suoi massimi, oltre
il 70%.

Nel complesso, una societa' da seguire e da tenere
nella propria "watchlist", ma comunqu al momento
non una prima scelta su cui investire.

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