di FinanzaWorld staff

Anima Holding, il titolo ai minimi può essere un'opportunità?

del 24/07/2019
di FinanzaWorld staff
Anima Holding è uno dei nomi storici dell'asset management italiano.

Vediamo quali sono state le tappe più importanti per questo gruppo finanziario.

Il nucleo originario dell'attuale Anima nasce nel lontano 1983 grazie all'iniziativa di un gruppo di imprenditori e gestori. La società sul finire degli anni '90 passa al gruppo Banco di Desio e viene quotata in Borsa per la prima volta nel 2005.

Pochi anni dopo, per la precisione nel 2008, la società passa a Banca Popolare di Milano e con una serie di vicende si integra e si fonde con diversi altri protagonisti, quali Bipiemme Gestioni Sgr, Etruria Fund Management e Prima Sgr, quest'ultima derivante da un'alleanza strategica tra Banca Mps e Clessidra, alla quale qualche tempo dopo si è unita anche la controllante di Anima, Banca Popolare di Milano.

Nel 2014 Anima, con la nuova denominazione Anima Holding, viene nuovamente quotata in Borsa.

Nel 2015, infine, viene siglato un accordo strategico con Poste Italiane, che comporta sia una collaborazione industriale, sia l'acquisizione da parte di Poste Italiane del 10% circa del capitale.

Infine, lo scorso anno la società ha acquisito Aletti Gestielle e i portafogli assicurativi di Banco Bpm

Oggi ANIMA è il primo operatore indipendente dell'industria del risparmio gestito leader in Italia, con un patrimonio complessivo di circa 173 miliardi di euro in gestione, oltre un milione di clienti e 300 professionisti degli investimenti che lavorano per la società.

Le aree di business in cui la società opera sono le seguenti:

- fondi comuni, che continua a rappresentare l'area di business preponderante
- soluzioni per clienti istituzionali
- gestioni patrimoniali
- fondo pensione aperto con cinque comparti

La società ha avuto andamenti un po' contrastati negli ultimi anni, ma i ricavi sono comunque cresciuti. Gli utili dopo il picco del 2015 si sono contratti nel 2016 per poi ripartire.

Attualmente, la sfida maggiore sarà la capacità di remunerare adeguatamente gli azionisti dopo l'aumento di capitale da 300 milioni dello scorso anno, fatto proprio per digerire l'acquisto di Aletti Gestielle (250 milioni l'importo dell'operazione) e dei mandati assicurativi di Banco Bpm (50 milioni).

Infatti, nonostante la crescita dell'utile netto nel 2018, l'utile per azione e il dividendo per azione sono entrambi scesi.

E il titolo in Borsa ne ha risentito, tanto che oggi il titolo si trova sui minimi. Vedremo se questa sarà un'opportunità.

IMPORTANTE: se non l'avete già fatto, per Diversificare bene,
Risparmiare molto e Correre la Maratona Totale di Fw con FC,
vi consiglio di valutare i nostri PACCHETTI MARATONA.

I PACCHETTI MARATONA mettono insieme tutti i Premium
di cui avete bisogno (Normali o Super) e vi permettono
di sincronizzare gli Abbonamenti e Risparmiare denaro.

Un gran percentuale di voi è già passata ai PACCHETTI MARATONA.

Per avere tutte le info e l'OFFERTA RISERVATA SOLO
agli abbonati Premium di FinanzaWorld basta scrivere a:
premium@finanzaworld.it




Segnala questo articolo ad un amico

Prova gratis i nostri Premium che battono gli indici e creano Indipendenza e felicita' finanziaria