di Francesco Carlà

Caro Giorgio Bocca, (2)

del 21/06/2000
di Francesco Carlà

L'ultima volta le ho scritto mercoledi' 26 gennaio 2000:
una e-letterina per dire due o tre cose che mi sfuggivano
dalla gola. La cosa non le piacque, mi mandarono a dire.
www.finanzaworld.it/newsletter.asp?IDNL=89

O forse le piacque perfino troppo visto che da allora quasi non ha scritto d'altro.

Io mi sono letto quasi tutto e mi sono venute un paio di domande:
1 Non so se glielo hanno detto, ma Internet e' un mondo, un Simulmondo.
Quando faceva una delle sue famose inchieste, magari sulla Sicilia,
mica se ne stava a Milano a giudicare a colpi di Ansa. No: prendeva
su e andava a vedere come stavano le cose. Poi scriveva.
Lo sta facendo anche con la Rete? Ci e' andato sul serio?
E quanto ci e' stato dentro, nel Simulmondo? E' una cosa che conta.

2 Perche' e' cosi' convinto che Internet sia il regno del male e
la Nuova economia il vaso di Pandora di tutti i vizi del capitalismo
globale? Perfino quelli di Seattle e Bologna dicono spesso che
ce l'hanno con la Old economia e non con quelli della Rete, che
anzi se non ci fosse il Simulmondo quelli di Seattle manco
saprebbero come protestare e fare network.

Quando hanno inventato la ruota c'era un sacco di gente che preferiva la slitta.

Vogliamo mettere? La slitta e' cosi' serena, non cigola, da' lavoro
ai cani omonimi e ai guidatori. Invece la ruota finira' per partorire
le automobili, lo sento. E Internet sta per massacrare i giornalisti.

Questo e' il tema delle sue ultime invettive e stavolta, dopo
Gianni Riotta, finisce sotto le sue ruote Lorenzo Del Boca,
sindacalista dei reporters, che si prova ad evitare uno scontro
tra Internet e la categoria.
www.espressoedit.kataweb.it/cgi-bin/spd-opinioni_gettext.sh?ft_cid=41358

Il tema e' semplice: possono scrivere tutti su Internet o solo i giornalisti?

Come dire: possono bere tutti nel mondo o solo quelli della Ferrarelle?
Vorrei proprio sapere come vi proponete di regolamentare la scrittura
sulla Rete: iniziativa affascinante se solo avesse qualche probabilita'
di riuscita. Ma poi perche' vorreste farlo? Sarebbe bello saperlo.

Eugenio Scalfari, nello stesso numero dell'Espresso, propone di tornare
all'aristocrazia. Che non e' l'oligarchia, ci spiega, ma un sistema
in cui la classe dirigente si crea per armonica cooptazione.

Che bella prospettiva.

Bah, io so solo una cosa: Internet mi ha permesso, senza investimenti
e senza dover omaggiare alcun editore o direttore, di comunicare,
come sto facendo adesso, con centinaia di migliaia di persone.

Senza il Simulmondo della Rete non avrei mai potuto farlo. E mi piace.

E guardi che io sono iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1988.
Ma la cosa non mi ha impedito di accorgermi che il mondo cambiava.
E che poi questo mondo sia peggio del precedente e' tutto da stabilire.

Ammesso che poi i mondi non si somiglino tutti come e' assai probabile.

Cosa sono i mondi se non le persone che li abitano?
E allora quello di Internet e' il mondo interattivo di quelli che
hanno poca voglia di delegare la propria vita agli aristocratici
di tutto il pianeta. Di dargli in mano i risparmi, gli investimenti,
la cultura, la politica e perche' no anche l'informazione.

Le pare un'eresia?






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