di Francesco Carlà

Spaghetti portals (2)

del 19/09/2000
di Francesco Carlà

Quasi un anno fa avevo scritto una newslettera sullo stesso
tema: i portali italiani. Per la precisione era il 18 novembre
1999. Potenza dei database... un giovedi'. Smile.

Eccola qui:
www.finanzaworld.it/newsletter.asp?IDNL=39

Facevo un po' di considerazioni che in gran parte mi sembrano
ancora valide, ma giudicate voi. Tre idee su tutte:

1 Essere portale e' meno facile di quello che sembra;
2 Essere portale italiano ancora meno;
3 La guerra dei portali sarebbe stata cruenta sulla Rete e in borsa.

Cosi' e' stato e la lotta e' solo all'inizio. Vediamo.

Italian portals

Cosa siano i portali forse non serve neppure piu' spiegarlo.
Ma io lo faccio lo stesso: sono quei siti, il piu' famoso
al mondo del genere e' Yahoo!, che offrono Premium vari
per acclimatare il nuovo arrivato nel Simulmondo di Internet.

Sono nati su due o tre strumenti fondamentali: motore di
ricerca, Internet ed e-mail gratis e sulla web, informazioni
a tutto gas. Ma adesso hanno un po' di tutto, cose utili e
meno utili, come quei coltellini svizzeri sulla
Terraferma. Sono come i canali TV generalisti, cioe' quelli
per tutti.

Col rischio che spesso per essere per tutti sono per nessuno.

Cosi' i veri affari li hanno fatti le societa' di consulenza
che hanno aiutato i nostri media a costruire i portali.
Tutti i grandi gruppi editoriali italiani hanno speso
cifre ingenti per guadagnare il podio, qualcuno c'e'
riuscito altri no. E adesso stanno cercando di capire perche'.

E non e' facilissimo se non sai bene cosa sia il Simulmondo.

Altri business d'oro li hanno fatti i mass media tradizionali,
tv, radio e giornali, bestialmente caricati di spot e
advertising, sempre con lo scopo di infilarsi in cima alla lista.
Soldi che spesso sono partite di giro e scambi tra i gruppi.

Ma sono spesso anche soldi piu' o meno sprecati.

Perche' la storia della Rete americana ha insegnato che
non e' cosi' semplice usare i media analogici della Terraferma
per traghettare nuovi abitanti nel Simulmondo. Abitanti consumatori.
E' come fare pubblicita' in Australia per vendere qualcosa da noi.

Beh piu' o meno. Di certo l'equazione spot=successo non va.

La strategia va pensata meglio e tenendo conto della Net-titudine:
ovvero le caratteristiche speciali che ha Internet come
mezzo di comunicazione e, oops, piattaforma business.

Caratteristiche fluide e dinamiche difficili da ingessare.

Ma oggi chi sono i provvisori vincitori della guerra portale?
E soprattutto quali sono le tappe successive di questa lotta
e che riflesso avranno sulla Rete italiana e in borsa?

Per sapere come la penso io vi basta cliccare subito qui:
www.finanzaworld.it/newsdisp.asp?id=2467






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