di Francesco Carlà

Saldi di fine connessione

del 28/09/2000
di Francesco Carlà

Stanno spaccando le vetrine dei negozi Internet. Crash.

Quasi un anno fa avevo intuito che i negozi virtuali
avevano i giorni contati. La newslettera in cui lo dicevo
parlava di siti virtuali e di negozi reali con le commesse.

Eccola qui:
www.finanzaworld.it/newsletter.asp?IDNL=91

Il fatto e' che non avevo potuto prevedere fino a che punto ci avevo preso.
Avete presente il domino? Quando cade una tesserina le altre seguono.
Bene, cioe' male: caduta la tesserina dei negozi virtuali
puri e duri, gli sono andati lentamente dietro anche bambini
che con l'acqua sporca avevano ben poco a che fare:

1 I portali che gli facevano (ma mica solo a loro) pubblicita' come Yahoo!;
2 I tecnici che facevano (anche a loro) il software come Net Perceptions;
3 I conglomerati virtuali che ne avevano (pochi) in pancia come CMGI;
4 Gli agenti di viaggio virtuali (terzo sito di e-commerce) come TVLY.

Sembravano al sicuro e invece...

Invece il boomerang e' tornato indietro e da un po' sta
beccando giusto in testa anche loro. E spero proprio che
siano stati adeguatamente scalati in basso, ed affrontati con
la necessaria gradualita' e attenzione come vi ho
insegnato in queste due newslettere.

www.finanzaworld.it/newsletter.asp?IDNL=273
www.finanzaworld.it/newsletter.asp?IDNL=274

Boomerang o non boomerang, il settore magari rimbalzera'
un pochino nel prossimo trimestre che e' quello piu' favorevole,
ma potrebbe davvero essere quello che a Wall Street chiamano
‘the dead cat bounce', il rimbalzo del gatto morto.

Io mantengo Yahoo! nella FW Top 10 (+1) e scalo a zero e
sostituisco con Juniper (nasdaq-jnpr), Nokia (nyse-nok),
Redback Networks (nasdaq-rbak), le maltrattatissime
Netp, CMGI e TVLY. Regola aurea: mai innamorarsi di nessuna
societa' e scalare in basso chi perde.

Fino a zero e all'uscita.

E adesso? Che succedera' a questo settore cosi' maltrattato anche
ingiustamente, come nei casi di cui sopra? Io credo che i leaders
emergeranno come e' sempre successo. Ma certo a breve termine
e' come puntare sul rosso dopo che e' uscito 10 volte il nero:

Il rosso prima o poi deve uscire, ma chi ha il coraggio di puntarlo?

Mettete il carnaio di ieri: il Nasdaq e' andato indietro di meno
dell'uno per cento (-0,89%) nell'indice. Ma sentite i B2C:
Ebay: -10%, Tvly: -17%, Amzn: -5%, Netp: -5%, Yhoo: -12%.

Priceline (nasdaq-pcln) addirittura –42 per cento!

Primo non deludere mai: societa' come Priceline, valutate
anche quarantacinquemila miliardi in lirette, non possono
permettersi nessuna esitazione. Assolutamente nessuna.

Altrimenti arriva il boomerang.

Dall'inizio dell'anno Priceline e' crollata a quota 3500
miliardi e molti si chiedono se non siano ancora troppi.
Perche' al peggio e' difficile mettere un limite.

Ed e' difficilissimo fare tornare di moda le societa'.

E' come voler riproporre i calzoni a zampa d'elefante,
quando invece vanno quelli dritti e stretti.
Sono poche le companies che diventano cult.

Per le altre si spengono i riflettori. E buonanotte.






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