di Francesco Carlà

Affari nostri: Bye Bye Moto(rola)

del 16/05/2005
di Francesco Carlà

Cronaca di un amore mai nato.

Siamo a dicembre del 2004 e con la famiglia
andremo a Miami e Cancun per le vacanze di
Natale. Il mio eccellente Nokia 7650 che ho
da piu' di 3 anni va ancora benissimo, ma
si da' il caso che non sia un triband e quindi
non funziona in America.

A malincuore decido di comprare un nuovo cellulare.

In Tv ho appena visto la pubblicita' dell'
ultimissimo Motorola V3 Razr. Mi pare un bell'
oggetto: extra-piatto, multimediale, super
dotato di ogni comfort. O almeno cosi' mi
sembra. E allora mi cerco un negozio che lo
venda a Bologna, dopo averlo frequentato un
po' sul sito Internet della casa americana.

A dire il vero il prezzo e' caro: 699 euro.

Pero' e' quadriband, davvero bello da vedere
e toccare, schermo lcd proprio ben definito,
suono ad alta definizione, e sembra valere quello
che costa, anche se non e' poco. Il software
non e' ovviamente lo stesso di Nokia, ma penso
che in fondo ci mettero' poco ad abituarmi e
mi dispongo volentieri al salasso. Lo compro.

I problemi praticamente cominciano subito.

Qualche giorno dopo, quando gia' sono in viaggio
per Miami e Cancun, mi accorgo che il telefono
non e' 'italiano', nel senso che e' di importazione
dalla Francia. La cosa non mi pare gravissima,
pero' penso che quelli del negozio me l'avrebbero
potuto dire prima dell'acquisto. Intanto gli sms
funzionano bene, mentre email ed mms no.

Verranno messi a posto dopo lunga lotta in febbraio.

Ma la brutta sorpresa vera deve ancora arrivare.
Appena torno da Cancun, dieci gennaio, faccio
un giro in centro a Bologna con mia moglie.
In uno dei piu' grandi negozi di cellulari della
citta', vedo in vetrina il mio V3 Motorola Razr che
nel frattempo impazza in Tv con lo spot 'Hello Moto'.

Costa 499 euro, 200 euro meno del mio, in un mese.

Ingoio la sorsata di bile e faccio amare riflessioni
sulla politica di marketing della Motorola.
Mi viene in mente che il Nokia 7650, che ho ancora
nel cassetto in perfetto spolvero a casa, tenne
il prezzo per mesi e solo dopo anni scese un po',
ma niente di cosi' drastico e deprimente.

Nel frattempo continuo a combattere con il software.

Il sistema operativo del V3 non e' intuitivo come
quello di Nokia, il Symbian, in piu' il dizionario
e' diverso dal T9 del 7650 e non riesco proprio ad
abituarmi. Questo mi rallenta parecchio negli sms,
un mezzo di comunicazione che uso molto per lavoro.
In piu' la batteria si scarica davvero in fretta.

Intanto il prezzo e' sceso ancora: 399 euro.

Siamo in aprile, quattro mesi appena dopo il mio
acquisto, e ci sto gia' rimettendo 300 euro secchi.
In piu' ho un telefono francese che uso con difficolta',
e di cui scopro i limiti, hardware e software,
ogni giorno di piu', mentre lo uso.

Ma il peggio deve ancora venire, il vero peggio.

Mentre coltivo amare riflessioni sul V3 Motorola,
guardo in borsa le vicende dell'azienda americana
(nyse-mot) e scopro che seguono le mie, quasi passo
per passo: dai 18.50 dollari per azione dei primi
di dicembre del 2004, in aprile e' gia' scesa sotto
i 15, una perdita di quasi il 20% in pochi mesi.

E arriva il 9 maggio, ma non c'e' il lieto fine.

Il Motorola V3, che ha l'apertura a conchiglia come
forse sapete, si lesiona in uno dei due gancetti,
quello sinistro per essere preciso, che poi si spezza.
Trattengo il respiro e mi reco nel punto Motorola
che si occupa della manutenzione.

Lo esaminano un minuto ed emettono la sentenza:

Per un danno al povero gancetto, bisogna
sostituire addirittura tutta la parte superiore del
telefono, per la modica cifra di 229 euro, cioe'
appena 170 euro in meno di quanto costa il V3 nuovo.
Anzi dovrei dire, di quanto costa al momento
vista la velocita' con cui il prezzo cala.

Ovviamente non penso neppure per un momento di
procedere con la riparazione, e appena torno a
casa tolgo la mia sim dal V3 e la infilo nel 7650
Nokia che mi attendeva fedele da cinque mesi.

Provo un misto di rabbia verso la Motorola e
di gioia per aver abbandonato il V3, proprio come

in un amore che non e' mai decollato e che finalmente
finisce e ti fa sentire libero. Involontariamente
comincio a canticchiare una canzoncina modificata
rispetto al celebre spot del Razr V3. Fa cosi':

Bye Bye Moto.


Ricominciano i corsi di FinanzaWorld, con le lezioni
di Francesco Carla' dal vivo.

L'appuntamento e' il 18 giugno 2005 a Bologna.

Il costo e' di 480 euro (IVA compresa)
Affrettati, perche' i posti sono limitati!

Chiedi informazioni a corsi@finanzaworld.it





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